trasferirsi in Thailandia storia reale

Come mi sono trasferita in Thailandia a 26 anni

Come ho cambiato vita e sono andata a vivere in Thailandia

Quando è iniziato tutto

Il mio rapporto con la Thailandia è iniziato molto prima di metterci piede.

Ero adolescente quando ho visto The Beach con Leonardo DiCaprio.
Mi è rimasta addosso quell’idea: vivere su un’isola lontana, completamente diversa da tutto quello che conoscevo.

All’inizio era solo un sogno.
Di quelli che, se li dici ad alta voce, la gente ride.

Ma io no.

Io continuavo a pensarci.
A immaginarmelo.

E quella cosa lì non è mai andata via.

La prima volta fuori: la Spagna

A 18 anni ho fatto il primo passo: lasciare l’Italia.

Sono partita per la Spagna.
Non conoscevo la lingua, non avevo contatti, non avevo un piano.

Ma avevo bisogno di uscire.

Sono rimasta tre mesi, tra lavori piccoli e vita quotidiana.
Non era perfetto, ma era mio.

E soprattutto: mi ha fatto capire una cosa fondamentale.
Che potevo farcela anche da sola.

Poi sono tornata in Italia per finire la scuola, ma dentro ero già cambiata.

Londra: la realtà

Dopo aver concluso la scuola alberghiera e messo da parte un po’ di soldi, mi sono trasferita a Londra.

Pensavo fosse una continuazione della Spagna.
Non lo era.

Londra è stata dura.

Nuova lingua, nuove regole, zero comfort.
Lì ho capito davvero cosa significa vivere all’estero.

Ho imparato a cavarmela.
A lavorare.
A stare in piedi da sola.

E soprattutto ho iniziato a capire cosa volevo — e cosa no.

Australia e ritorno forzato

Dopo un periodo in Italia, ho deciso di spingermi ancora più lontano: Australia.

Due anni intensi.
Due anni che mi hanno cambiata.

Poi il visto è finito.

E sono dovuta tornare in Italia.

È stato uno dei momenti peggiori.

Piangevo tutti i giorni.
Non riuscivo ad accettare l’idea di restare.

Mandavo curriculum ovunque.
Davvero ovunque.

Se mi avessero chiamata per pulire i bagni in Messico, sarei partita.

Non mi interessava il lavoro.
Mi interessava andare via.

La svolta: il lavoro in Thailandia

Poi è arrivata la svolta.

Una multinazionale tedesca cercava italiani per lavorare a Chiang Mai.

Ho fatto i colloqui.
Ho usato quello che avevo imparato negli anni: inglese, adattamento, esperienza.

E mi hanno presa.

Nel giro di due settimane avevo un biglietto in mano.

E sono partita.

Trasferirmi in Thailandia non è stato un salto nel vuoto.
È stato il risultato di tutte le esperienze fatte prima.

Oggi: vivere a Chiang Mai

Oggi vivo a Chiang Mai da più di 13 anni.

E guardando indietro, una cosa è chiara:

non è stato un colpo di fortuna.

È stato un percorso.

Ogni paese, ogni errore, ogni momento difficile mi ha portata qui.

Quella cosa che sembrava un sogno da adolescente…
Alla fine è diventata la mia vita.

Se stai pensando di trasferirti in Thailandia

Se stai pensando anche tu di trasferirti in Thailandia o di costruirti una vita qui, sul sito trovi le mie guide pratiche per vivere in Thailandia.

Sono pensate per farti capire davvero come funziona — prima di partire.

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